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Davanti ad un dipinto...

Durante la visualizzazione di un dipinto, una scultura, un video, un'installazione, gli artisti o i critici o comunque gli esperti sembrano recepire più informazioni dall'opera, sulla base della loro esperienza/conoscenza, rispetto ai novizi o principianti. I primi colgono e memorizzano prima e di più, notando maggiormente la qualità, ovvero originalità e complessità, mentre i secondi sono influenzati da caratteristiche emotive, come piacevolezza, inquietudine, fattori comunicativi. Questo ha una diretta conseguenza sulle parti dell’opera in cui lo sguardo dell’osservatore, artista o no, si posi: i conoscitori, infatti, sono attratti da differenti zone dell’immagine, rispetto agli altri. Strumenti come l’eye tracking, che mappa e monitora traiettoria e percorso dello sguardo mentre le persone osservano un’opera d’arte, hanno evidenziato come gli artisti si concentrino su "caratteristiche strutturali" (sfondo, spazio, luce), mentre i neofiti tendono a concentrarsi su "elementi informativi" (volti, figura, forme, elementi). Questo implica che gli artisti esercitino un sapere esplicito e più profondo dei modelli visivi non semantici, che consente di vedere con un minor numero di fissazioni oculari in salienti regioni dell’immagine, che prevale sugli stimoli e guida lo sguardo, focalizzandosi su aree dell’immagine meno preminenti e quindi meno banali. Da un punto di vista psicologico, insomma, le forme celate e i pattern specifici costituiscono accuratezza e compiutezza, ma senza dimenticare lo stupore e la meraviglia delle attitudini più semplici. L'arte partecipa sempre a un processo dell’esserci, dell'essere qui e ora; aderisce a una vittoria che contiene anche sconfitte; interviene in una guerra sì vinta, ma fatta di battaglie anche perse. L'arte è una formula linguistica, poeticamente simbolica, della presenza umana; è una traccia di assoluto, un’orma viva anche di fine, di termine, di negativo, sebbene proprio perciò sia essa stessa, in sé, una storia sempre positiva. L'arte è una versione del proprio tempo, perché l'artista non può non esserlo.

Scritto da Giuseppe Simone Modeo

Giovane Collezionista, è laureato in Economia con una tesi sul legame tra Marketing ed Estetica. Si occupa, principalmente, del rapporto tra economia e creatività, intervistando personaggi del mondo dell'arte.


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