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La scuola di Piazza del Popolo

Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli fanno parte del nuovo degli anni Sessanta, a Roma, quando nasce la Scuola di Piazza del Popolo, e quando la critica finge di non vedere questo nuovo che va affermandosi, grazie ad un'arte che si pone sul confine oscuro di un'epoca di transizione.

I tre protagonisti non avevano un'ideologia di gruppo: assorbivano le trasformazioni della società attraverso l'atmosfera romana e davano voce, ognuno, alla propria sensibilità estetica, misurandosi senza dipenderne, con le lezioni di Duchamp e la pop art americana, con la decadenza delle avanguardie e con l'eredità dell'arte informale.

In particolare Mario Schifano che può essere, a tutti gli effetti, considerato il caposcuola ha iniziato negli anni '60 con i celeberrimi “Monocromi”: si tratta di stesure, spesso bianche, sulla tela che rappresentano un momento di azzeramento, di ripartenza del mondo della figurazione.

Subito dopo il contatto con gli artisti americani, favorito dall'esposizione al padiglione statunitense della Biennale di Venezia del 1964, quali Rauschenberg e Warhol, sposta l'attenzione sul mondo della figurazione pubblicitaria. Fotografie prese da giornali, da settimanali o direttamente da altri media come la televisione rappresenteranno momenti importanti della pittura di Mario Schifano il quale comunque non si limiterà al messaggio massificante della pop art statunitense ma sarà capace di dare dignità pittorica ai propri smalti su tela così da configurare una vera e propria pop italiana e a costituire la Scuola di Piazza del Popolo.

Tano Festa comprese immediatamente la lezione di Schifano, riportando sulla superficie pittorica colori squillanti unitamente a disegni della grande tradizione italiana e rinascimentale. Molto famosi i suoi dipinti su disegni di Michelangelo. Tre di queste grandi tele sono presenti nella mostra bergamasca.

Franco Angeli si uniforma alla pittura degli artisti Schifano e Festa con colori ancora più brillanti e squillanti, aerei in cieli azzurrissimi.

Proprio alla Scuola di Piazza del Popolo, la galleria 55 Art privè sita in Bergamo in via della Fara 13, ha dedicato, per la sua apertura, un’ampia mostra che si è conclusa lo scorso 15 gennaio e che ha riscosso un enorme successo di pubblico e di critica.

Scritto da Giuseppe Simone Modeo

Giovane Collezionista, è laureato in Economia con una tesi sul legame tra Marketing ed Estetica. Si occupa, principalmente, del rapporto tra economia e creatività, intervistando personaggi del mondo dell'arte.


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Mario Schifano