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Pittore di grande attrattiva, Franco Angeli dà forza al simbolo, che si trasforma in oggetto estetico. Il linguaggio della sua pittura nasce da una profonda interiorità, il cui pensiero è silenzioso ed enigmatico. Una pittura introversa, che si era nutrita anche della visione dei dipinti di Caravaggio della chiesa romana di San Luigi de' Francesi, e pregna di una poetica assoluta, desiderosa di superare le istanze dell'arte informale "Sono nato a Roma, a San Lorenzo il 14 maggio 1935, abitavamo li e ogni tanto quando c'erano delle manifestazioni, cioè quando arrivava a Roma qualche personalità del regime, mio padre lo schiaffavano dentro, perché era considerato un sovversivo, per questo spesso cambiavamo casa. ad un certo punto ho cominciato a sentire che avevo bisogno di ascoltare la musica, per esempio, che c'era il teatro, che esistevano i libri.."
Scritto da Giuseppe Simone Modeo
Giovane Collezionista, è laureato in Economia con una tesi sul legame tra Marketing ed Estetica. Si occupa, principalmente, del rapporto tra economia e creatività, intervistando personaggi del mondo dell'arte.